Istat: aumenta il rischio di povertà lavorativa, colpito oltre il 10% degli occupati

Istat: aumenta il rischio di povertà lavorativa, colpito oltre il 10% degli occupati
Istat: aumenta il rischio di povertà lavorativa, colpito oltre il 10% degli occupati

(PRIMANOTIZIE) – ROMA, 26 MAR – Il rischio di povertà tra chi lavora è in crescita in Italia. Nel 2024 ha riguardato il 10,3% degli occupati tra i 18 e i 64 anni, in aumento rispetto al 9,9% del 2023. È quanto emerge dal nuovo rapporto Istat su “Condizioni di vita e reddito delle famiglie 2023-2024”.

Il fenomeno colpisce con particolare intensità i lavoratori stranieri, per i quali il rischio di povertà lavorativa raggiunge il 22,6%, contro l’8,9% registrato tra gli occupati italiani.

Tra le fasce più esposte ci sono le persone single (12,7%) e le famiglie numerose, dove il rischio aumenta fino al 21,7% per chi ha tre figli. Va meglio per le coppie senza figli, dove il rischio si attesta al 6,6%.

I dati Istat evidenziano come avere un lavoro non garantisca più automaticamente una condizione economica stabile, soprattutto per le famiglie più fragili o numerose. (PRIMANOTIZIE)

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