
(PRIMANOTIZIE) – ROMA, 2 APRILE – «Bettino Craxi mi disse che sarebbero serviti almeno vent’anni prima di poter tornare protagonisti, rilanciando l’idea del Socialismo Mediterraneo. Quei vent’anni sono trascorsi, ed è giunto il momento di riprenderci la scena politica nazionale». Così Felice Iossa, membro della direzione nazionale e responsabile Mezzogiorno del PSI, rilancia la sfida socialista sottolineando l’attualità dell’intuizione craxiana.
«Oggi assistiamo ad una politica ridotta a pura tattica, senza alcuna strategia reale. Noi Socialisti, invece, abbiamo idee solide e precise», prosegue Iossa. «Il nostro compito è ricollocare il Partito Socialista Italiano al centro del dibattito politico, come fece Craxi negli anni ’80, diventando così il punto di unione delle diverse anime progressiste».
Iossa denuncia la frammentazione politica attuale, definita «il risultato di leader giovani, inesperti, incapaci di sintesi programmatica, con l’eccezione di Tajani in Forza Italia. Oggi – continua – vediamo coalizioni improvvisate, unite solo per una navigazione a vista».
«Noi Socialisti siamo pronti a costruire una Casa Comune per un’Italia unita e inclusiva, attenta soprattutto al Sud, abbandonato dalla politica del governo di Destra», afferma Iossa, criticando duramente la legge Calderoli sull’Autonomia Regionale Differenziata, accusata di favorire le regioni del Nord a scapito del Mezzogiorno.
Il dirigente socialista rilancia dunque l’importanza strategica del Meridione per il rilancio economico nazionale: «Il Sud non è un’area economicamente matura, ha enormi margini di crescita e una posizione geografica ideale per favorire gli scambi commerciali internazionali. Nonostante questo, l’attuale governo ha penalizzato le regioni meridionali ritardando ingiustificatamente la realizzazione delle Zone Economiche Speciali (ZES) e i Patti di Coesione, causando danni enormi all’economia locale».
Iossa sottolinea inoltre la situazione drammatica del lavoro al Sud, denunciando stipendi bassissimi, scarsa occupazione femminile e mancanza di servizi sociali essenziali: «Serve un intervento deciso per sostenere lavoro e famiglie. Noi Socialisti siamo già attivi con proposte concrete e azioni di tutela diretta dei lavoratori».
«La nostra missione – conclude – è riunire il fronte della Sinistra, riportando insieme tutti quei compagni che, dopo gli anni ’90, si sono trovati ospiti in partiti amici ma non familiari, creando così una forza progressista autenticamente unita». (PRIMANOTIZIE)
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