
(PRIMANOTIZIE) WASHINGTON, 4 APRILE – Donald Trump smorza i toni e contraddice i suoi stessi collaboratori sull’imposizione dei dazi. Dopo che il segretario al Commercio Howard Lutnick e il consigliere Peter Navarro avevano escluso aperture al dialogo, il presidente Usa ha definito le tariffe “uno strumento per trattare” e ha annunciato l’avvio di negoziati con diversi Paesi.
“Tutti i Paesi ci stanno chiamando. I dazi ci danno un grande potere per negoziare”, ha dichiarato Trump, come riportano i media americani.
Nel frattempo, al Senato è stato presentato un disegno di legge bipartisan, firmato dal repubblicano Chuck Grassley e dalla democratica Maria Cantwell, che chiede di sottoporre al Congresso l’approvazione finale sui dazi imposti da un presidente. Sebbene le possibilità di approvazione siano ridotte, la proposta riflette crescenti malumori anche tra i repubblicani verso la linea protezionista di Trump.
Sulle ripercussioni finanziarie è intervenuto anche il vicepresidente JD Vance, che ha minimizzato il crollo di Wall Street: “Pensavo che sarebbe andata anche peggio, è stata una brutta giornata, ma il mercato tornerà a crescere perché stiamo investendo di nuovo negli Stati Uniti”, ha affermato. (PRIMANOTIZIE)
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