
(PRIMANOTIZIE) – PAVIA, 2 APRILE – Si riaccendono i riflettori sul delitto di Chiara Poggi. Nelle nuove indagini aperte dalla Procura di Pavia, un aggiornamento rilevante emerge da una consulenza tecnica datata 5 febbraio 2024, firmata dai genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani. Secondo i consulenti, uno dei cinque aplotipi ricavati dal materiale biologico prelevato dai margini ungueali della studentessa sarebbe “perfettamente sovrapponibile” al profilo genetico di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
La nuova inchiesta è partita su impulso della difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, che aveva presentato a sua volta consulenze genetiche – tra cui quella del dott. Ugo Ricci e dell’esperto internazionale Lutz Roewer – in cui si suggeriva una possibile compatibilità del DNA trovato sotto le unghie della vittima con quello di Sempio. La Procura, che ha ottenuto dalla Cassazione la riapertura del fascicolo a carico di Sempio, ha affidato nuove analisi ai propri esperti, i quali in parte confermano quanto sostenuto dalla difesa di Stasi.
In particolare, il materiale biologico analizzato, indicato come “mano sx4”, ha escluso la compatibilità sia con Stasi che con Sempio. Ma altri campioni – denominati “mano dx5” e “sx1” – risultano compatibili con il profilo genetico di Sempio, sulla base anche delle precedenti comparazioni effettuate dal consulente della difesa, dott. Fabbri.
Ora l’intera documentazione sarà sottoposta a incidente probatorio: il gip Daniela Garlaschelli ha incaricato un perito terzo, il genetista Emiliano Giardina, che dovrà riesaminare i reperti e confrontarli con i profili genetici di Sempio, Stasi e altri soggetti maschili vicini alla famiglia Poggi. L’udienza per conferire l’incarico è fissata per il 9 aprile. (PRIMANOTIZIE)
L’articolo Caso Garlasco: uno dei profili sotto le unghie di Chiara Poggi compatibile con il DNA di Andrea Sempio proviene da PRIMANOTIZIE.
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